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| Nuccio Vara, Toti Costanzo, Pino Toro, Dario Carnevale, Serena Guida |
Benvenuti nel sito della Biblioteca Popolare "Salvatore Barra" di Partinico
Sede: Circolo "Peppino Impastato" del PRC, via Venezia (ex Arena Lo Baido) - Partinico
Indirizzo e-mail: bibliotecasalvatorebarra@hotmail.it
lunedì 25 maggio 2015
venerdì 22 maggio 2015
lunedì 18 maggio 2015
Recensione de "Il principe felice" di Oscar Wilde
Il "Principe Felice" è un romanzo dal quale prende
nome la raccolta di fiabe "Il principe felice e altri racconti". La storia ruota attorno ad una vicenda specifica. Una notte una rondine durante il suo viaggio
d’emigrazione verso il caldo sole dell’Egitto, si trova a passare per
un’innominata città, vedendosi stanca per il lungo viaggio già affrontato,
decide di sostare attratta da qualcosa, forse una statua che brillava persino
di notte. Questa statua posta su una colonna, era tutta ricoperta da foglie d'oro e pietre preziose
raffigurava un principe, ed i cittadini solevano ammirarla durante la giornata.
La rondine attratta dalla bellezza dell’opera, decide di posarsi sopra la testa
del principe, che magicamente prende vita e comincia a raccontarle la sua
storia chiedendole di aiutarlo a cancellare le brutture e le miserie della città
che nella sua vita aveva sempre ignorato ma che adesso, dall'alto della
colonna, vede fin troppo bene. La rondine preferirebbe emigrare verso l’Egitto,
ma, vinta dal suo buon cuore, decide di aiutarlo e inizia a spogliarlo dei
gioielli che lo adornano per donarli ai poveri e ai bisognosi che il Principe
stesso le indica. Il Principe ormai rimasto senza tutti i suoi decorativi
consiglia alla rondine di migrare verso l'Egitto, ma lei, affezionata alla
statua resta a farle compagnia, fino a lasciarsi morire ai suoi piedi. Il
Sindaco, notando la statua tutta spoglia e grigia e l'uccello morto, decide di
abbatterla e gettarne i resti nella discarica, chiedendo di farne costruire una
che lo rappresenti. Ciascuno dei Consiglieri Comunali, volendone una propria,
si ribella, e ne nasce un litigio che al momento della narrazione non è ancora
terminato. Un giorno Dio chiede ad un angelo di portargli le due cose più
preziose della città e l'angelo gli porta il cuore di piombo del Principe e il
corpicino della rondinella.
venerdì 15 maggio 2015
giovedì 30 aprile 2015
Presentazione del libro Testimonianze Partigiane di Angelo Sicilia
presso la Biblioteca Popolare Salvatore Barra (ex Arena Lo Baido)
Presentazione del libro
Testimonianze Partigiane: i siciliani nella lotta di Liberazione, di Angelo Sicilia
Intervengono:
Angelo Sicilia, autore
Rosaria Barbarotto, Biblioteca popolare Salvatore Barra
Giacomo Minore, ANPI sezione Partinico
Presentazione del libro
Testimonianze Partigiane: i siciliani nella lotta di Liberazione, di Angelo Sicilia
Intervengono:
Angelo Sicilia, autore
Rosaria Barbarotto, Biblioteca popolare Salvatore Barra
Giacomo Minore, ANPI sezione Partinico
Il volume è il frutto di un lavoro decennale di ricerca condotto dall’autore e raccoglie le testimonianze di oltre sessanta siciliani che hanno partecipato alla lotta di liberazione contro il nazifascismo, nel periodo compreso tra il settembre 1943 ed il maggio del 1945, in quella che è passata alla storia come Resistenza. Le testimonianze raccolte costituiscono un corpus di storie vasto e spesso inedito e che ora fanno parte del patrimonio della memoria collettiva siciliana degli ultimi settant’anni. Si tratta di una raccolta di frammenti di vita eccezionali di siciliani, alcuni noti, altri sconosciuti ai più, che hanno combattuto da partigiani per liberare la patria dal giogo nazifascista, antifascisti che raccontano del loro rifiuto di aderire alla Repubblica di Salò e che per questo furono internati nei lager tedeschi per anni, oppositori politici che ricordano la loro tragica esperienza nei campi nazisti. I testimoni narrano le loro vicende in racconti scanditi dai momenti chiave della storia italiana: La prima fase di presa di coscienza antifascista, Il 25 luglio 1943 e la caduta del fascismo, L’8 settembre 1943 con l’armistizio e lo sbandamento, La scelta partigiana, Il 25 aprile 1945 e la Liberazione, ma anche: Il massacro della Divisione Acqui, Le torture e le fucilazioni, Le donne protagoniste della Resistenza, Gli schiavi di Hitler: gli Internati Militari Italiani, I deportati politici nei campi di concentramento e sterminio. L’opera contiene in appendice anche il racconto di quattro storie esemplari, ormai quasi dimenticate, di antifascisti siciliani che si distinsero per il loro coraggio in quegli anni bui, come “Lo Schindler siciliano”, “Il poeta di piazza che sbeffeggiava il Duce”, “Il prete partigiano” e “Il Rettore antifascista”.
giovedì 26 marzo 2015
"COS'E' L'ISLAM - DIALOGO INTERRELIGIOSO" per una città dell'integrazione
La comunità musulmana di Partinico e la Biblioteca Popolare Salvatore Barra, in collaborazione con Casa Famiglia Rosetta e CRESM presentano:
COS'E' L'ISLAM - DIALOGO INTERRELIGIOSO
VENERDI' 27 MARZO ORE 18
CANTINA BORBONICA - PARTINICO
con gli interventi di:
Hamza Roberto Piccardo "Dialogo utile, necessario e obbligatorio"
Mons. Salvatore Salvia "Fratelli nell'unico Dio"
Abdelhafid Kheit "L'Islam è pace"
Diacono Catarinicchia "Cristianesimo e Islam"
Coordina e modera: Giuseppe Bonomo, Biblioteca Popolare Salvatore Barra
Hamza Roberto Piccardo "Dialogo utile, necessario e obbligatorio"
Mons. Salvatore Salvia "Fratelli nell'unico Dio"
Abdelhafid Kheit "L'Islam è pace"
Diacono Catarinicchia "Cristianesimo e Islam"
Coordina e modera: Giuseppe Bonomo, Biblioteca Popolare Salvatore Barra
Dopo l’attentato di Parigi del 7 gennaio 2015 e l’ultimo attentato avvenuto pochi giorni fa in Tunisia, la comunità islamica di Partinico, insieme alla Biblioteca Popolare "Salvatore Barra", invita la cittadinanza a riflettere sul dialogo tra cristiani e musulmani nella costruzione di una società del convivere e della pace.
L’iniziativa è nata con l’intento di fare chiarezza su cosa è l’Islam e porre così un argine ad un clima d’odio e di terrore, alimentato da una lettura miope di molti mezzi nazionali “d’informazione” sui tragici eventi di cronaca avvenuti.
Il dialogo e l’accettazione del diverso sono le basi per costruire una società tollerante e pacifica, e per questo riteniamo importante la presenza dei cittadini partinicesi a questo incontro, per costruire una città dell’integrazione in cui culture e religioni diverse convivono in pace.
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